Abbiamo votato per gli europarlamentari: A Bruxelles vengono approvati o respinti direttive che hanno conseguenze dirette sulla nostra vita quotidiana. Ad esempio la Telecom package, proposta molta pericolosa e grazie ad iniziative collettive è stata in seconda lettura più o meno respinta.
Consiglio di leggere questo Thread sul blog dell’associazione Scambio Etico – coalizione OpenNet per l’Italia Telecom Package: Internet non deve essere chiusa! Il thread riassume cronologicamente questa avventura (NON ancora finita). La direttiva è passata in seconda lettura il 05 maggio 2009. Il risultato: Una vittoria ed una sconfitta, il parlamento europeo ha ceduto sulla neutralità della rete ma ha tenuto duro sui diritti civili.
Leggere anche nello stesso thread: Paolo Brindi:
LA COALIZIONE EUROPEA OPENNET E L’ASSOCIAZIONE SCAMBIO ETICO RINGRAZIANO I CITTADINI EUROPEI E ITALIANI
I dibattiti e la mobilitazione sul Pacchetto Telecom hanno portato al riconoscimento, di capitale importanza, che l’accesso a Internet è un diritto fondamentale. L’approvazione, con una maggioranza prossima al 90%, dell’Emendamento 138/46 nella sua forma originale, presso il Parlamento Europeo, rappresenta il colpo finale contro coloro che sostengono politiche di risposta graduale e disconnessione automatica dalla Rete sulla base di indizi/sospetti e comunque senza una sentenza della magistratura.
Tuttavia, il Parlamento Europeo ha adottato un testo di compromesso piuttosto debole in merito alla Neutralità della Rete: non è stata adottata alcuna protezione forte contro le discriminazioni su contenuti e applicazioni.
La Coalizione OpenNet e l’Associazione Scambio Etico desiderano ringraziare sentitamente tutti coloro che, con dedizione e impegno civico ammirevoli, hanno permesso di raggiungere questa affermazione legale straordinaria a difesa dei diritti fondamentali. Anche in merito ad un altro tema pericoloso, è stata conseguita una significativa vittoria: la co-operazione fra ISP e detentori dei diritti correlati al copyright è stata modificata ed ora non è più obbligatoria. Occorre dire che non è nemmeno proibita, per cui la scelta operativa ricadrà sui singoli Stati Membri. Sarà pertanto necessario vigilare affinché non si abusi di questa possibilità…
Il blog di Alessandro Bottoni:
In reazione il successo del Partito Pirata svedese:
Il Partito Pirata svedese ha ottenuto oltre il 7% dei voti ed è riuscito a mandare un suo rappresentante al Parlamento Europeo. Si tratta di un successo del tutto inatteso e del tutto privo di precedenti. Pensate solo che ha fatto meglio dell’UDC!
La Resistenza al Telecom Package
Sul sito web Sinistra e Libertà articolo:
All’interno del maxi-emendamento sulle intercettazioni il Governo ha approvato una legge-censura che aggredisce la libertà di manifestazione del pensiero nel cyberspazio, liquidando l’informazione libera nella blogosfera italiana attraverso la minaccia economica.
NO ALLA LEGGE AMMAZZA INTERNET
Sul sito web Punto Informatico nella rubrica Diritto & internet:
Roma – Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione rivolta ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato, inerente il percorso legislativo del controverso disegno di legge sulle intercettazioni, ed in particolare dell’emendamento sul diritto di rettifica già discusso su queste pagine.
Internet, 16 giugno 2009
Lettere/ La rettifica è un limite

bell’articolo